27.2.07

Lettera al Presidente Vedovato

Pubblico la lettera che ho scritto al presidente della giunta provinciale di Novara sul tema dell'assemblaggio dei caccia F35 a Cameri (NO). Ho deciso di prendere una posizione equilibrata, visti i diversi punti di vista del nostro movimento.

"Egr. Ill.mo Presidente Vedovato,
Le scrivo perché ho discusso con i miei amici del circolo dei Giovani dell’Italia dei Valori della provincia di Novara il tema degli F35 perché ha toccato i nostri sentimenti.
A nome del mio movimento giovanile, colgo l’occasione per esprimerle il nostro timore per le vicende che si sono susseguite.
I motivi, che scaturiscono queste perplessità, sono i seguenti:
1) Poca chiarezza sul caso e sulla veridicità dei fatti.
Abbiamo letto molte opinioni su fatti che spesso non coincidono.
2) Dubbio sulla veridicità dei nuovi posti di lavoro.
Molti esponenti politici hanno dubitato sul reale aumento dell’occupazione nel nostro territorio.
Non vorremmo che siano i soliti trucchi per farci digerire il progetto; magari si sfrutta molto il precariato e non si creano veri posti di lavoro per il futuro e per i giovani.
3) Forti interessi delle lobby militari.
Non vorremmo che chi ci guadagna siano sempre e solo gli industriali specializzati nel settore militare e commercianti d'armi; credo che il costo per ogni aereo lo dimostrino e il contribuente ci guadagna nulla.
4) Poca trasparenza.
Non vorremo che si verifichino episodi di illegalità. Le somme investite sono altissime e non vorremmo che si sperperi il denaro pubblico.
5) Pericolo per l’ambiente.
Molti danno questo allarme e Lei sa quanto è caro questa tema per i giovani del mio partito.
La tutela della vita e dell'ambiente vengono prima di molti interessi economici.
Inoltre la spesa è estremamente esosa per casse pubbliche. Il progetto verrebbe a costare per la collettività 20 o 30 miliari di euro; pari ai sacrifici di una intera manovra finanziaria.
Però abbiamo riflettuto e non siamo sempre noi a dire cosa sia giusto per il nostro paese. Sappiamo quanto è importante la sicurezza internazionale.
Siamo coscienti che il progetto possa veramente essere utile e sappiamo che se gli aerei non si faranno a Cameri si faranno da qualche altra parte. Quindi un apparato militare ben attrezzato è indispensabile anche per tutelare i cittadini e la nostra democrazia.
Per questo spero che Lei e la Provincia possiate essere l’elemento di garanzia e di tutela per il novarese.
Confidiamo che il progetto abbia un impatto che rispetti l’ambiente, che crei effettivamente un indotto economico interessante e che non si celino interessi che vadano contro la collettività.
Non siamo contrari per principio all’assemblaggio. Ma vorremmo che la Provincia aiuti a verificare come stanno realmente i fatti e che garantisca per questo. Per cui chiediamo che la Giunta provinciale si assuma la responsabilità politica di garantire che l’assemblaggio dei caccia crei veri posti di lavoro, non rovini l’ambiente e che sia pronta a denunciare in qualsiasi momento l’eventuale distorsione dei fatti e i possibili danni agli interessi della cittadinanza.
Per questo noi siamo disposti ad sostenerLa per ogni iniziativa che vada in questa direzione.
Noi Giovani dell’Italia dei Valori abbiamo a cuore le sorti del nostro paese e del nostro territorio novarese.
Per il nostro movimento giovanile la garanzia del rispetto della trasparenza e della legalità, su questo argomento, è molto preziosa.
La ringrazio della Sua attenzione e confidiamo nella Sua preziosa collaborazione nell’interesse comune."


Rebecchi Lorenzo

2 Comments:

Blogger Marco D'Acri said...

Caro Lorenzo,
questa lettera mi piace perché pone le questioni in modo garbato e, da buon "diplomatico", non posso che apprezzare. Facci sapere quando e se avrai risposte.
Mi è anche piaciuta la dicitura GIV Novara, mi piace molto di più di GIV orientale, sia perché non divide il Piemonte in due, sia perché rafforza il legame territoriale e provinciale che i circoli devono avere.
Un saluto, Marco.

1/3/07 15:04  
Blogger Rebecchi said...

Il quotidiano locale con più seguito, "Il Corriere di Novara" ha pubblicato la mia lettera.
Un'altra volta il nome G.I.V. ha avuto il meritato riconoscimento e spazio.

Possiamo e dobbiamo dare di più per il nostro movimento e per le nostre battaglie.

Le nostre idee non moriranno mai.

2/3/07 19:49  

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