11.2.07

No ad armi distruzioni di massa a Cameri

Il 7 febbraio il nostro sottosegretario alla difesa Lancieri (DS) ha siglato a Washington un accordo con il vicesegretario alla difesa maericano Gordon England per la produzione di 250 aerei cacciabombardieri con alta capacità distruttiva e di trasporto di ordigni nucleari.
Il progetto prevede che l'assemblaggio di questi caccia sia effettuato presso l'aereoporto militare di Cameri. Saranno utilizzati 250 milioni di euro per costriure uno stabilimento utile per l'assemblaggio dentro l'aereoporto.
Questi velivoli costerebbero tra i 150 milioni di euro e 250 milioni di euro l'uno.
Inoltre il ministero della difesa dovrebbe comprarne 113 di questi modelli.
Si prospetta la creazione di 2.000 nuovi posti di lavoro per il territorio novarese e quindi il riflusso di ricchezza dovrebbe essere fortemente interessante.
Vi scrivo perchè ne ho discusso con i miei amici del GIV di Novara e siamo arrivati ad un punto fermo: vogliamo chiarezza sulla vicenda.
Non siamo favorevoli alla situazione che si sta creando per i seguenti motivi:
1) ritengo che vi sia poca chiarezza sul caso e sulla veridicità dei fatti; senza chiarezza non si può prendere decisioni su temi delicati; se ci nascondono qualcosa vuol dire che sotto c'è qualcosa di losco. Avete mai visto che una caserma costriusce delle armi di tale portata? E' come se in una scuola si costruissero le sedie e le cattedre per alunni e insegnanti;
2) non credo che ci sarano centinaia o addirittura migliaia di lavoratori occupati. Si fanno solo promesse e non è affidabile chi da cifre così elevate sull'occupazione. La nostra storia politica ce l'ho già insegnato;
3) penso che chi ci guadagna sono sempre e solo gli industriali specializzati nel settore militare e commercianti d'armi; credo che il costo per ogni aereo lo dimostrino; le lobby militari sono sempre dentro l'entorouge della politica, come DicK Chenney, grande indutriale militare americano e vicepresdente degli USA e Cesare Previti, amminstratore delegato dell'Oto Melara, altra grande azienda bellica italiana e la lista potrebbe essere più lunga;
4) sostengo che vi siano seri rischi di corruzione se non si dice tutta la verità;
si pensi al caso Lochkeed ed al finaziamento delle campagne elettorale dei presidenti americani da parte dei lobbisti militari;
5) il segretario provinciale IDV novarese, Renzo Tognetti, spesso in consiglio provinciale ha preso posizioni a favore della Agusta che è la principale fornitrice del progetto, nonchè è il suo datore di lavoro (a casa mia si chiama conflitto di interessi).
Inoltre Tognetti rompe le scatole quando gli aerei della Malpensa danno fastidio al suo giardino, ma quando è il suo padrone a produrli per scopi militari allora va tutto bene. Per questi motivi gli scriverò perchè si astenga da ogni forma di adesione al progetto nelle sedi istituzionali.
Ma al di là delle questioni che possono essere minoritarie, non credo che la creazione di posti di lavoro sia giustificata con la produzione di armi di distruzione di massa, quando gli equilibri mondiali vengono mantenuti per le bombe atomiche e non per qualche missile rivoluzionario.
Non dimentichiamo anche l'allarme lanciato da alcuni ambientalisti per i rischi sul territorio e per l'incolumità dei cittadini per i danni all'ambiente, che potrebbe nascere con tale produzione.
L'etica prima di tutto. La tutela della vita e dell'ambiente viene prima di molti interessi economici e poi il denaro pubblico si potrebbe investire per altri progetti che possono portare molti vantaggi economici, sociali e politici.
Si rischia di aumentare le spese militari quando il programma dell'Unione prevedeva invece la riduzione delle stesse.
Inoltre la spesa è estremamente esosa per casse pubbliche. Il progetto verrebbe a costare per la collettività 20 o 30 miliari di euro. Praticamente i contribuenti dovrebbe buttare nel nulla dei sacrifici di una intera manovra finanziaria per comprare degli aerei che non so cosa servano e non so a chi siano utili.
Noi giovani dobbiamo fare i precari, i disoccupati, dobbiamo risparmiare una vita per comprare una casa e fare salti mortali per permetterci una vacanza e poi alla fine ci raccontano un mucchio di balle per fare 250 aerei che arricchiscono solo le lobby politiche e militari.
A questo progetto hanno già rinunciato altri paesei europei come la Germania, Gran Bretagna, Belgio e Norvegia e sarebbe piacevole che rinunci il nostro governo.
Non posso tollerare che si realizzando un progetto molto costoso per distruggere delle vite umane. Credo che ci stanno raccontando dei fatti poco chiari e si voglia far credere all'opinione pubblica che il progetto porterò molti posti di lavoro. Non credo a questa versione perchè si dovranno trovare i fondi per farlo e sappiamo già da chi li prenderanno. Questo è uno spreco del denaro pubblico.
Mi sembra di vivere una balla sensazionale. Ho già sentito dire molte volte che un progetto è utile per tutti poi alla fine è utile solo a qualche politico, a qualche crimimale e dannoso per i tutti cittadini.
Vi ricordarte che in Irak si doveva intervenire per distruggere le armi di distruzine di massa che poi non si sono trovate. Vi ricordate che il dossier che i servizi segreti di Roma passarono a Bush, sul fatto che il governo iracheno era interessato a prendere materiale radioattivo nella zona del Niger in Nigeria, doveva costituire la prova che Saddam voleva costriure armi altamente distruttive? Poi si è scoperto che quel dossier era tutto falso. Secondo me non siamo molto lontani.
La vita umana va rispettata perchè è un bene molto prezioso e non ci va di guadagnare sul sangue di uomini innocenti e sulla tragedia di intere popolazioni.
Le armi di distruzione di massa possono farle pagare a qualche altro governo più boccalone del nostro e i nostri soldi ce li spendiamo in maniera più utile per i nostri concittadini.

Rebecchi Lorenzo

6 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Il 7 febbraio il nostro sottosegretario alla difesa Lancieri (DS) ha siglato a Washington un accordo con il vicesegretario alla difesa maericano Gordon England per la produzione di 250 aerei cacciabombardieri con alta capacità distruttiva e di trasporto di ordigni nucleari.
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ordigni nucleari? sono per caso ordigni nucleari anche i proiettili rivestiti con uranio impoverito? non mi pare che l'F-35 abbia come scopo il "trasporto" di armi nucleari... comunque si tratta sempre di un aereo da guerra, e certo non trasporta fiori.

13/2/07 23:34  
Blogger Rebecchi Lorenzo said...

Per questo chiediamo chiarezza,
perchè solo quando si dicono come stanno i fatti, possiamo avere convincemnti liberi, sereni e senza condizionamenti.
Se invece si tiene tutto oscuro, spesso è perchè c'è interesse a tenere nascosta la verità. Infatti gli interessi loschi non si fanno mai all'aria aperta.
Inoltre l'esperienza mi ha portato insegnato che si cerca sempre di raccontare storie false per indurre l'opinione pubblica a tranquillizzarsi, a non preoccuparsi perchè le notizie non vere producono un ottimo effetto: gli elettori votano la parte giusta e non manifestano la propria contrarietà in piazza.
Sono disposto a mandarvi del materiale che dimostrano che le informazioni che ho scritto sono reali.

14/2/07 20:40  
Anonymous Anonimo said...

aspetta... se si parla di POTER portare ordigni nucleari, allora sono molti gli aerei che possono farlo. Tutto dipende dalle dimensioni dell'ordigno e quindi dalla sua potenza. Una bomba nucleare "sporca" sta anche dentro ad una valigetta, allora dobbiamo vietare tutte le valigette? Vietiamo gli ordigni nucleari, invece di vietare la costruzione dei velivoli. Che, comunque, il settore aeronautico e spaziale è uno di quelli che contribuisce di più allo sviluppo tecnologico. Per carità, se gli stessi soldi venissero investiti in ricerca "pacifica" sarebbe ancora meglio, ma purtroppo questo non accade. Se hanno i soldi e non li "investono" in questi settori strategici, piuttosto se li "mangiano" tra loro, i nostri cari politicanti.

15/2/07 20:15  
Blogger Rebecchi Lorenzo said...

Condivido in pieno la tua tesi.
Oltre all'aspetto morale sussiste il problema economico.
Vorrei che gli stessi contributi venissero investiti in settori che potrebbero portare una qualunque utilità per il paese.
Tornando al problema militare, non mi preoccupo tanto di lavorare solo per Cameri, ma per impedire il commercio e/o la costruzione di armi di diverso spessore, che arricchiscono soltanto le lobby dell'industriali bellici, mentre vogliono farci credere che in realtà la strategia è quella di tutelare la nostra sicurezza internazionale.
E poi non è la valigetta o gli F 35 che mi preoccupano quando in Italia vi sono circa una ventina di bombe atomiche presso le basi NATO.
Questo lo sapevate? E allora cosa servono 20 miliardi di euro da spendere per la nostra strategia militare, quando abbiamo già delle armi di elevata potenza?

Ti ringrazio del tuo utile confronto, spero di conoscerti.

Rebecchi Lorenzo

15/2/07 20:53  
Anonymous Anonimo said...

"abbiamo"? vuoi dire che gli Americani "hanno". Noi non abbiamo proprio un bel niente. La nostra difesa aerea è anche un colabrodo, ma grazie a Dio siamo in "periodo di pace" per cui si va avanti comunque. F35 e EFA servono a questo in fin dei conti, a levarci da questa situazione in cui prendiamo in leasing gli F16 israeliani dopo aver preso per anni i Tornado britannici. Fino a non molto tempo fa avevamo operativi persino gli F104...
Comunque, queste considerazioni a parte, la difesa è necessaria perché non sappiamo mai cosa può succedere in futuro, soprattutto quando ci sono tante altre nazioni che continuano a finanziare il settore bellico. Poi, se non risolvono il problema dello sfruttamento ambientale, non è mica detto che il futuro sia di pace. Quello che manca è la razionalizzazione delle risorse, per cui si spendono molti più soldi del necessario. Probabilmente il prezzo degli F35 è "pompato", e probabilmente ne hanno ordinati molti più del necessario. Sono queste cose che vanno combattute a mio avviso. Come lo si fa? Chiedendo TRASPARENZA, quella che manca totalmente nella nostra nazione. Finché si naviga nel torbido nessuno riesce a capire dove sta il buco nero della spesa, mentre se tutti i bilanci e le scelte fossero resi pubblici sarebbe tutto più facile da capirsi. Chiediamo alla politica questa trasparenza che manca, e chiediamo l'introduzione commissioni di cittadini atte ad avviare procedure di controllo/sospensione degli amministratori pubblici che non fanno "bene" il loro lavoro.

16/2/07 15:40  
Blogger Rebecchi Lorenzo said...

Non condivido molto il tuo pensiero nella tua prima parte.
Anche se devo ammettere che la sicurezza internazionale sia un bene molto prezioso da difendere, ma spesso sono i metodi che non apprezzo.
Appoggio pienamente la seconda parte del tuo discorso e dico di più.
Il rispetto della legalità e la trasparenza, con regole chiare, con la certezza della pena, insieme ad una magistratura più autonoma e con i dovuti mezzi, strumenti e con un aumento del suo personale è possibile incrementare lo sviluppo economico e migliorare la vita civile e sociale del nostro paese.

18/2/07 00:11  

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