8.12.06

Casinisti...e la scelta etica?


Marco D'Acri
Dallo "strappo" si Palermo in poi, Casini sembra diventato il nuovo stratega della politica italiana, l'uomo che disegnerà le nuove linee del grande centro. No alla CdL, no al berlusconismo, no alle spallate di piazza, no al sostegno alle proteste corporative dei tassisti... Bene onorevole Casini, non male, come diceva Oscar Wilde, solo gli stupidi non cambiano mai idea. Ok, proviamo a dimenticare le leggi di questi anni, proviamo a ignorare i monopolisti-liberisti (strana categoria italiana) che per anni anche grazie al suo appoggio hanno fatto e disfatto norme che spesso hanno riguardato interessi personali, proviamo a cancellare il ricordo di quei 5 anni. Proviamo a credere che questo sia finito e che Casini abbia deciso la svolta. Ma a quali compagni di viaggio guarda Pierferdy? Prima mano tesa al mitico Clemente Mastella. L'uomo che senza vergogna, a pochi mesi dal mandato ricevuto alle urne, occhieggia subito all'Udc, memore del grande periodo dei ribaltoni. Il ministro di Ceppaloni, pronto a scenari da prima Repubblica è stato il primo ad accorrere. E il secondo? L'indimenticabile Ciariaco De Mita, mica crederete di esservene liberati? Ciriacone nostro, dopo essersi presentato ad Orvieto, per il Partito Democratico, seduto nelle prime file, ha iniziato guardare con interesse al progetto dell'ex-presidente della Camera. E che non si dica che De Mita scelga una linea per precludersene un'altra, jamais. (Dio mio...ancora De Mita!!! BASTA!!!) Terzo...Rotondi e la sua nuova DC, il partito con la più alta percentuale di pregiudicati (non è un insulto... è un termine tecnico e neutro...già giudicati, già condannati) in lista alle scorse elezioni...e non in solo tra i partiti italiani, ma tra quelli europei. Il Rotondi che tra i suoi eletti annovera Cirino Pomicino... vabbè... Infine, per gradire, ci sono quelli che con Casini stanno da anni nell'UDC. Un nome...Totò Cuffaro. Quello che, seguage del ministro DC Mannino, tristemente famoso, insultava Falcone (vedi video inserito nella colonna sinistra del nostro blog!!!). Quello che ad Anno Zero, vestito di una coppola (a suo parere per ridere della mafia), metteva in dubbio la legittimità del dolore di una famiglia colpita da un lutto per mafia... spudorato. L'uomo che giustifica i suoi assessori che girano con le macchine blindate insieme ad esponenti delle famiglie chiacchierate, per il fatto che possono anche non sapere chi essi siano... e già, che gentili questi assessori, concedono passaggi sulle auto blu ad ogni autostoppista ne faccia richiesta... che ne sanno se sono mafiosi... volevano solo fare un bel gesto.
Caro onorevole Casini, l'elenco potrebbe continuare a lungo...ma sarebbe tristemente noioso. Resta un fatto, le strategie politiche, per quanto valide ed interessanti, restano parole vuote se non accompagnate da gesti reali. Insieme all'antiberlusconismo che ne direbbe di un po' di questione morale, che ne direbbe di un codice etico per il suo partito? Forse perderebbe qualche compagno di viaggio, ma farebbe del bene al suo Paese ed alla sua reputazione. Partire da un bel rinnovamento all'interno della Regione Sicilia. I casi di Giusy Savarino, Onofrio Fratello, Beppe Drago, tutti dell'Udc e sotto processo per i rapporti tra mafia e sanità regionale dovrebbero convincerla ad intervenire. Invece di fare come qualche anno fa, quando da presidente della Camera, da uomo delle istituzioni, chiamò Cuffaro sotto processo, dicendosi pubblicamente convinto della di lui innocenza. Bel messaggio verso la magistratura. E' ora di accompagnare le strategie di parole con le azioni per cambiare il Paese, partendo da casa propria.
Marco D'Acri.