29.11.06

Carignano, ridente cittadina piemontese

Ha approfittato della fiducia accordata e ha usato il buio della notte per introdursi nella camera delle due bambine. L´incubo dell´uomo misterioso, quello che attanaglia i sonni dei più piccoli, è diventato realtà per due sorelline di soli cinque e sette anni: il domestico di casa, un cingalese di 37 anni, ha abusato sessualmente di loro. E´ stato scoperto grazie al racconto di una delle due vittime, che nonostante la tenera età ha capito subito che quell´uomo stava facendo qualcosa di terribile, qualcosa che non sarebbe mai dovuto accadere. E´ corsa a chiamare i genitori, che dormivano in un altro piano della loro villetta, ed subito è scattata la denuncia. Sabato mattina i carabinieri di Carignano hanno fermato Norbert Pereira Wewalaige, nato in Sri Lanka: contro di lui l´accusa di violenza sessuale aggravata dall´essere stata commessa ai danni di bambini minori di 14 anni. Gli abusi sono accaduti venerdì notte. Il cingalese era stato assunto da poco, e lavorava a tempo pieno. Oltre allo stipendio, aveva anche vitto e alloggio compresi nel contratto, e la sua stanza era proprio sullo stesso piano di quello delle due sorelline. I genitori avevano riposto in lui la massima fiducia. Il fatto che il domestico dormisse vicino alle bambine rappresentava per loro una specie di garanzia di protezione. Mai avrebbero immaginato che sarebbe stato capace di infilarsi nel letto delle due piccoline."Non so perché l´ho fatto" ha detto Norbert Wewalaige in lacrime al suo difensore, e a quel punto l´avvocato Monica Senor ha subito consigliato di rispondere alle domande del pm, e collaborare per accertare la verità. Sabato pomeriggio, in procura, l´uomo è stato interrogato per alcune ore. Ha sostanzialmente confermato le accuse rivolte contro di lui dai genitori delle due vittime: «Non l´avevo mai fatto prima - ha spiegato il cingalese - e non so davvero spiegare cosa mi sia passato per la testa. Ma quella sera avevo bevuto, e probabilmente ero ubriaco». Contro di lui c´erano comunque anche delle prove. Oltre alla denuncia raccolta dai carabinieri di Carignano, i genitori avevano subito portato le due figlie all´ospedale Regina Margherita. E gli esami dei medici hanno dato piena conferma a quanto avevano raccontato di avere subito. Carezze troppo spinte confermate da alcuni arrossamenti della pelle. Ieri mattina il gip Claudio Ferrero ha convalidato il fermo e ora l´uomo è detenuto in carcere. Risulta avere un regolare permesso di soggiorno, ed essere in Italia da undici anni: nella vita ha sempre fatto il domestico, con ottime referenze: tutti lo ritenevano una persona affidabile, per una notte, invece, si è trasformato in un orco.
L'Espresso

3 Comments:

Blogger Pierpaolo Laurenti said...

Ci sono notizie, a volte, che ti lasciano di stucco, senza fiato. La vicinanza del fatto aumenta ancora di più il pathos e la gravità del fatto. Non voglio che succedano più di queste cose... Mi piacerebbe che si prendesse in considerazione anche questo problema, dal punto di vista penale e sociale, in modo da poter avanzare proposte all'IDV che tutelino i cittadini da queste empietà.

29/11/06 10:16  
Anonymous Marco said...

Quando leggo queste notizie penso a tutte le infanzie distrutte dalla violenza. Questo articolo parla del tradimento della fiducia da parte di un dipendente, e nello stesso momento a me viene da pensare anche a tutte quelle volte in cui la violenza è perpetrata dagli stessi genitori, unico punto di riferimento di un bambino. Dobbiamo riflettere e chiedere certezza della pena, ma anche evitare di credere che il problema violenza sia legato all'immigrazione, come fa qualcun altro. E' solo una considerazione e il resto è il silenzio dello sgomento.

29/11/06 13:10  
Blogger Rebecchi Lorenzo said...

Ciao Ragazzi,
non ho voluto finire l'articolo di Marco perchè la vicenda è orrenda.
Sono padre di una bellissima bambina che proprio domani compirà 2 anni e a giugno se tutto va bene sarò padre una seconda volta.
Non ho coraggio di leggere una simile notizia perchè penso immediatamente alla delusione e alla profonda amarezza di una padre che vede rubato il proprio onore e orgoglio e al dolore nel vedere i propri figli violentati e distrutti dei loro animi e della loro vita.
Ti ringrazio Marco della tua sincerità nel descrivere questa tremenda notizia.
Domani alla riunione volevo proprio fare un piccolo intervento sui più piccoli e sulla difesa delle loro vite per lo scempio internazionale del traffico di bambini che si sta diffondendo a maccchia d'olio sul nostro mondo.
Proprio noi che siamo giovani e che abbiamo dei dirigenti di partito che pensano a gestire il proprio pacchetto elettorale e, che dimenticano nello stesso tempo gli interessi dei cittadini, non hanno tempo per pensare alle vite di esseri umani che potrebbero essere i loro figli.
Se l'esempio ai nostri figli, ai nostri bambini è l'indulto con quale coraggio possiamo guardarli in faccia e dire loro che abbiamo fatto qualcosa per metterli al riparo dalle violenze.
Grazie Marco che hai avuto la "cattiveria" di scrivere qualcosa che la nostra coscienza di cittadini deve tenere presente quando va a votare, dato che non può esserci giustizia se poi non abbiamo il coraggio di mandarli in esilio dei delinquenti del genere.
In questo paese non abbiamo nemmeno le leggi per dare una giusto processo e una giusta pena, perchè basta una prescrizione abbreviata (leggi berlusconiane) o un legittmo sospetto (ancora leggi berlusconiane) per negare la giustizia a due piccoli innocenti.
Scusate il mio sfogo da cittadino e ma soprattutto da padre.

1/12/06 19:25  

Posta un commento

<< Home