2.1.07

Torino vs. Mediaset

Marco D'Acri.
Ovvero Torino dei Valori. Il Valore di Torino. Il racconto che scrivo è tanto assurdo quanto vero. Immaginate di vivere a Torino e di voler passare un Santo Stefano diverso dalla tombolata in famiglia o dal cinepanettone Boldi e/o De Sica. Siete nella città delle Olimpiadi Invernali e notate che il 26 Dicembre il nuovo Palavela ospita il Christmas Galà Lancia, nota casa automobilistica della vostra città. Così fate due conti e decidete di comprare un paio di biglietti per voi e per la/il vostra/o compagna/o alla modica cifra di 40 euro l'uno... e vabbè, bando all'avarizia, dopo tutti i regali di Natale fatti agli altri, non sarà poi così grave concedere qualcosa anche a se stessi. Così il 26 Dicembre vi preparate e finalmente eccovi nel Palavela, ai bordi della pista che ha visto nel febbraio scorso le acrobazie di Pushenko e Kostner, tra l'altro presente al Galà. State immaginando...bene. Ecco la sorpresa...vi ritrovate nel futuro, esattamente 5 giorni dopo, al 31 Dicembre. Impossibile, direte voi... Possibilissimo! Mediaset ha pensato bene di organizzare questa assurda messa in scena per registrare in anticipo quello che sarebbe stato lo spettacolo di fine anno di Canale 5... qualche giorno prima per lasciare i propri dipendenti liberi a fine anno! Senza avvisare in anticipo gli spettatori...paganti!!! Risparmio sugli straordinari e incasso sui biglietti... e brava Mediaset (tra l'altro di chi è questa rete...mah...non ricordo...comunque complimenti per il modo...)!!! Ma i torinesi, davvero dei grandi, quando è arrivato il paradossale conto alla rovescia, hanno iniziato a subissare la pista di fischi che neanche fosse entrato l'arbitro Moreno... Comunque la produzione è stata costretta a cambiare scaletta, posticipando il countdown alla fine...per i soli volontari. Ma non finisce qui... nel programma era previsto un penoso imitatore di Romano Prodi...che aveva iniziato a parlare del furto della Finanziaria... il delirio... rivolta... caos... quando la rossa Torino si è accorta che, in un'occasione di spettacolo sul ghiaccio, sulla tv di Mr.B. si era inserita l'ennesima critica politica e pretestuosa è partita in una sommossa contro la produzione che ha sospeso tutti gli interventi "televisivi" lasciando spazio ai pattinatori, applauditissimi. Così la registrazione di Canale 5 è stata posticipata e montata col resto. Due considerazioni finali, tipo morale della favola. Primo. Chi guarda Mediaset ha una prova in più della falsità usata come metodo (tutti hanno parlato dei fischi del MotorShow, nessuno di quelli del Palavela...perchè?). Per chi ha guardato Canale 5 il 31 mi spiace...magari avete stappato lo spumante con un leggero ritardo...sapete...il montaggio... Seconda considerazione. Torino è proprio una grande Città ed io ne sono orgoglioso. La Città che per prima fischiò Mussolini dimostra sempre di non piegarsi ai potenti ed agli arroganti... l'offesa Mediaset non è stata subita in silenzio. Caro Mr.B., la prossima volta, 'ste ca...te falle nella tua Milano, che qui preferiremmo evitare. Marco D'Acri.
P.s.: un abbraccio ed un grazie ad Elisa, mia informatrice e "vittima" della serata.

3 Comments:

Anonymous Alessandro said...

Tutto giusto tranne la fine.
Torino si e' piegata a 90 e lo e' ancora ad un grande potentato semi o totalmente mafioso: la famiglia Agnelli e la Fiat.

3/1/07 10:37  
Anonymous Anonimo said...

Incredible, avete fatto bene a fischiare una simile pagliacciata! Comunque trovo sbagliato ridurre tutto a un caso politico come fai tu, perché questa è una rete TV che si è comportata come fanno di solito i grandi network di tutto il mondo.
Secondariamente: quello che tu definisci "penoso imitatore" di Prodi (che invece a me è piaciuto molto) ha imitato pure MR B, con "parità di trattamento" negli sberleffi.
Saluti,
eugenio

3/1/07 11:00  
Anonymous Marco D'Acri said...

Eugenio, sulle reti credo tu abbia ragione, è che lo sfogo su Mr.B. ci scappa sempre... :-). Non voleva essere politico, era più marcare la differenza con la Rai che invece è andata in diretta.
Sull'imitatore girerò la tua considerazione alla mia informatrice, evidentemente non è dispiaciuto a tutti come mi era stato detto da alcuni presenti al Palavela. Forse era più una protesta per l'inserimento satirico in quello che era stato preannunciato solo come uno spettacolo sul ghiaccio. In effetti guai a prendersela con i comici, già ci ha pensato qualcun altro. Un saluto.

4/1/07 11:38  

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