10.3.06

la Sanità è la Politica


Quando non c'è più pudore...

La scorsa sera, in un momento di insanità mentale, mi sono deciso a fare un po' di zapping tra i vari Matrix, Porta a Porta e L'infedele. Reputando più serio il dibattito che ho trovato su LA7, sono rimasto a guardare la trasmissione di Gad Lerner ed ecco cosa spunta fuori alla fine della trasmissione. Una cosa scandalosa fatta all'interno del nostro Parlamento, dove quasi all'unanimità è stata approvata la Legge n. 43 del 1 febbraio 2006.

In questa legge, che va a modificare il Decreto Legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992, si parla anche dei requisiti che devono avere le cariche di Direttore generale, direttore amministrativo e direttore sanitario nelle nostre Aziende Sanitarie Locali.

Il DL 502 diceva testualmente:

3-bis. Direttore generale, direttore amministrativo e direttore sanitario.

1. I provvedimenti di nomina dei direttori generali delle unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere sono adottati esclusivamente con riferimento ai requisiti di cui al comma 3.
2. La nomina del direttore generale deve essere effettuata nel termine perentorio di sessanta giorni dalla data di vacanza dell'ufficio. Scaduto tale termine, si applica l'articolo 2, comma 2-octies.
3. Gli aspiranti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) diploma di laurea;
b) esperienza almeno quinquennale di direzione tecnica o amministrativa in enti, aziende, strutture pubbliche o private, in posizione dirigenziale con autonomia gestionale
e diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche o finanziarie, svolta nei dieci anni precedenti la pubblicazione dell'avviso


La Legge n. 43 testualmente prescrive:

5. All'articolo 3-bis, comma 3, lettera b), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ', ovvero espletamento del mandato parlamentare di senatore o deputato della Repubblica nonché di consigliere regionale'.

Questo a casa mia significa che la meritocrazia è MORTA! Perchè da oggi, persino negli alti incarichi pubblici non politici, è necessario PER LEGGE essere o (ancora più grave) essere stati dei politici. I bocciati in politica avranno sempre un bel posto da 100 mila euro l'anno come direttori di qualcosa.

E la cosa peggiore è che il tutto è avvenuto nel seguente modo, come potete leggere nel sito del Parlamento:

Seduta ant. n.73624 Gennaio 2006
Esito: approvato definitivamente
-->assorbe C. 2360, C. 2613, C. 2617, C. 2936, C. 3656, C. 3881, C. 4057, C. 5274, C. 5769
-->Dichiarazione di voto e votazione finale
Votazione nominale a scrutinio simultaneo
Favorevoli 366, contrari 2, astenuti 14

VERGOGNA!

PS: qualcuno potrebbe argomentare che altre parti della legge potessero essere valide. Ma questo non giustifica il fatto che quelle poche righe sopra citate ed approvate sia da destra che da sinistra sono l'ennesimo atto vergognoso compiuto durante questa legislatura contro il Popolo Italiano. Queste persone non rappresentano i cittadini, ma solo se stessi, quindi è meglio NON VOTARLI.

Alessandro Milite

3 Comments:

Blogger GIV Piemonte said...

Ciao ragazzi, mi rendo conto delle gravità che stanno approvando a Montecitorio ma penso che su questa legge ci sia un fraintendimento giuridico. Nelle leggi infatti il termine ovvero viene utilizzato con significato di oppure. In questo caso quindi si aggiunge che chi è stato parlamentare può ricoprire quelle cariche e non che sia il solo a poterlo fare. Questo può spiegare perchè sia stato approvato con una così larga maggioranza. Questo vuol essere solo un chiarimento. Faccio comunque i miei complimenti a chi, come noi, é sempre vigile perchè in questi anni ne abbiamo viste di tutti i colori. Ciao a tutti, Marco D'Acri.

10/3/06 14:21  
Anonymous Alessandro Milite said...

ok, OVVERO in questo caso significa OPPURE, ma la cosa sa ancora di marcio perchè il secondo requisito, "esperienza almeno quinquennale di direzione tecnica o amministrativa in enti, aziende, strutture pubbliche o private, in posizione dirigenziale con autonomia gestionale
e diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche o finanziarie, svolta nei dieci anni precedenti la pubblicazione dell'avviso", dà la possibilità anche a cittadini di una certa esperienza comprovata di aspirare a queste cariche. Con questa aggiunta invece le cose sono ribaltate in quanto tra un politico affermato ed un cittadino che non ha mai fatto politica è naturale che passerebbe il politico. In certi posti, senza un "aiutino politico", non si arriva. Ed ora che ci sarà la direttissima concorrenza della politica chi volete che occuperà di diritto queste cariche? Naturalmente un POLITICO. Di qui la mia conclusione.
Alessandro Milite

10/3/06 18:28  
Blogger GIV Piemonte said...

Sono davvero molto contento che si è aggiunto un altro "blogger" del partito. Mi fa,inoltre, molto piacere lo spirito di iniziativa nel cercare le notizie e la pronta replica del consolidato Marco che stimo molto.
La strada è lunga ma è asfaltata...
Pierpaolo Laurenti
Tesoriere GIV Piemonte

10/3/06 19:23  

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