6.2.06

Porca miseria

GIV Piemonte
Ciao ragazzi, mercoledì scorso sono stato invitato all'anteprima del film "Porca miseria", di Armando Ceste, documentario sulla nuova povertà a Torino. Il film evita abbastanza bene di schierarsi eccessivamente e individua alcune questioni molto attuali al di là dei dibattiti tra schieramenti. Problemi dei quali, tra l'altro, abbiamo discusso e che potrebbero darci spunti di riflessione.
Il regista individua la povertà in tre modi. Un primo riguarda la povertà economica, intesa come mancanza di un reddito minimo che possa rendere le proprie condizioni dignitose. Una povertà alla quale contribuisce anche l'assenza di una protezione familiare e sociale, in senso ampio di comunità, che spesso a eguali condizioni economiche crea differenti situazioni di vita.
Qui il documentario diventava interessante, individuando il secondo aspetto della povertà moderna. Con un chiaro parallelismo veniva paragonata l'assenza di protezione che porta alla povertà materiale con il modello socio-lavorativo che la precarietà sta delineando. Gli spunti per il nostro documento del 4 marzo sono evidenti. Il legame tra difficoltà economiche oggettive (vedi part-time e precariato), accesso al credito bancario impensabile e conseguente impossibilità di creare una famiglia, ci porta ad essere una generazione a rischio. Si parlava dell'"Incubo della retrocessione": chi teme la retrocessione non può guardare al futuro con speranza di sviluppo.
Il film termina con la terza variante della povertà, la situazione dei lavoratori tra i 40 e i 50 anni che, perso il lavoro, trovano grandi difficoltà a ricollocarsi.
Per quanto ci riguarda potremmo pensare che queste questioni superino i confini dei classici gruppi giovanili di partito e che possano creare la base di quella piattaforma locale di incontro che l'iniziativa del 4 marzo vuol contribuire a formare. Spero ne parleremo e che non rimanga lettera morta. Non per ultimo perchè sembra proprio che i classici strumenti sindacali non diano risposte e non riescano ad essere sufficienti.
Ciao e a presto, Marco D'Acri.

1 Comments:

Blogger Pier said...

Caro Marco,
casca davvero a fagiuolo questo film. Potremmo o riassumerlo o proiettarne 5 minuti al convegno (bisogna comunque rispettare la tempistica pattuita...). Dato che pian piano il materiale cresce e le idee con esso, si potrebbe anche far slittare la data più avanti, evitando anche caos da paraolimpiadi e da politiche, per una maggior focalizzazione sull'argomento.
Ci vediamo domenica alla riunione.
Cordialità,
Pierpaolo Laurenti

7/2/06 11:22  

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