26.7.06

Dalla "SalvaPreviti" all'indulto

Marco D'Acri
Ovvero il difetto dell'incoerenza. I motivi della vittoria del centrosinistra alle scorse elezioni sono numerosi ma è innegabile che uno dei più importanti sia stata la voglia di cambiamento rispetto ad una gestione affaristico personale del potere, che ha portato ad un'evoluzione preoccupante del diritto finanziario. Basti pensare a tutte quelle leggi, che vanno dalla depenalizzazione del falso in bilancio ai condoni fiscali, che hanno permesso a personaggi di dubbio valore di salire alle cronache finanziarie della scorsa estate. Ci ricordiamo tutti i Ricucci, Fiorani. I processi per accertare le loro responsabilità sono difficilissimi dal punto di vista investigativo nonchè costosissimi da quello economico. Ed oggi? Cosa ha portato la vittoria dell'Unione? Non si sono ancora viste modifiche in senso restrittivo a quelle "leggi-vergogna" ma ci si è prodigati in tutta fretta per approvare questo indulto entro luglio, con gli Italiani ancora euforici per la coppa del mondo e distratti dalle prossime vacanze. Questo indulto perchè, come dice bene Carlo Grosso, "non ci troviamo di fronte ad un atto di clemenza ma a una vera e propria vergogna". I reati finanziari, corruttivi e contro la pubblica amministrazione secondo questo provvedimento sarebbero da equiparare ai piccoli reati e i loro responsabili beneficierebbero di quell'atto di clemenza studiato per risolvere (...da capire per quanto tempo...) il sovraffollamento delle carceri. Proprio per questo problema si era espresso a favore Giovanni Paolo II e in questo modo viene motivata politicamente l'iniziativa.Eppure i reclusi per i reati finanziari sono pochissimi, quindi qualcosa non torna. Brutti dei DS ha parlato di "indispensabile compromesso per approvare un provvedimento che necessita dei 2/3" e Pecorella (avvocato di Berlusconi) di Forza Italia si è affrettato a chiarire che "il testo è blindato e verrà approvato solo se non modificato".Ci sono due logiche dietro questi discorsi. Il primo è che Forza Italia (...riflettete elettori di Silvio nonchè 24% degli Italiani...) ormai ammette di difendere i corrotti, i corruttori, chi fa della Pubblica Amministrazione un proprio forziere (forse per questo si chiamano forzisti?) e che a loro il sovraffollamento delle carceri interessa poco o nulla. D'altro canto i DS mi ricordano gli esponenti della Lega quando affermavano che il federalismo valeva bene un compromesso sul premierato "forzato". Ma oggi vale la pena fare un compromesso con certe logiche? Dubito che l'appello del Papa in Parlamento fosse un messaggio in difesa di Ricucci, Fiorani, Tanzi o Previti. Ma il motivo più importante per modificare questa proposta di indulto è che i reati finanziari e corruttivi uccidono e non sono quindi reati minori.Da un lato uccidono l'economia togliendo credibilità al sistema Italia. Lo sanno bene gli Statunitensi che pur di tutelare gli investimenti hanno varato una legislazione rigorosissima. Inoltre uccidono nei cantieri, negli ospedali, sulle strade, dove tutto l'illecitamente sottratto allo Stato sarebbe servito ad aumentare le sicurezze e le tutele collettive. Vi rifletta il Presidente della Repubblica Napolitano quando parla di stragi sui posti di lavoro. Una delle più grandi preoccupazioni che mi dava il governo Berlusconi era il messaggio di tolleranza verso coloro che considerano la legalità ostacolo agli affari.Dai condoni edilizi alle tombe fiscali erano molti i tristi presagi in un paese dove la corruzione è a livelli gravissimi. Cari corrotti, corruttori e affini non preoccupatevi, il governo Prodi non si allontana dal sentiero Berlusconi e come disse il Rutelli di Guzzanti : "aho...qui nun c'è nessuno che ve vuole male!". Marco D'Acri.
P.s.: il solito grandissimo Di Pietro è sceso in piazza contro questo orrore. Travaglio con lui.Gli "amici di Beppe Grillo" anche.Nanni Moretti dov'è?