11.1.07

Caccia all'italiano

"Basta sono stufo. Non ne posso più. Sono arrivato alla pazzia. Voglio tirare fuori la mia violenza, la mia cattiveria e il mio razzismo contro una delle specie peggiori sulla faccia della terra: l'italiano.
Perchè? Per lo stesso motivo con cui loro innalzano la voce e danno la caccia allo straniero innocente.
Vi ricordate il caso della tragedia di Novi Ligure, tutti abbocarono a cosa disse la bella Erika. Erano stati due albanesi ad assasinare sua madre e il suo fratellino. Organizzarono la prima caccia all'extracomunitario, ma poi capirono che l'unica assassina erano lei e il suo fidanzatino Omar.
Il piccolo Tommaso? Vi ricordate all'inzio si parlò di stranieri e invece erano dei maledetti siciliani che avevano organizzano un sequestro e poi hanno ucciso senza pietà un corpicino di due anni con un badile. E per cosa? Per ricattare il padre e per costringerlo a versare 100.000,00 euro circa in contanti o su altro conto corrente nonostante i controlli ferrei su operazioni di alti volumi. Costava troppa fatica riportare il piccolo Tommaso dalla sua mamma e chiederle perdono.
E adesso a Erba è partita subito la caccia al maledetto straniero, al barbaro che stermina senza pietà una famiglia composta di nipotino, madre, nonna ed una vicina. Quest'ultima un birillo rimasto in piedi in mezzo ad una pista di bowling. Guarda caso rimane vivo solo il nonno che per un difetto della carotide, sopravvive ad una forte coltellata al collo. E' proprio fatto male, non solo nel cervello, ma anche nel fisico l'italiano medio. E' iniziata subito alla caccia della preda, allo straniero. Senza farlo apposta il padre; è un arabo, una preda perfetta. Ma colpo di scena!!! I giornalisti vengono a sapere solo dal nonno, che si riprende due giorni dopo, che il padre non può essere stato perchè era in Tunisia. Allora la caccia non finisce!!! Il padre era nel giro della droga, allora sarà una vendetta di amici arabi come lui. Non c'è dubbio! Scoveremo quei porci mussulmani.
Ma altro colpo di scena, gli assassini confessano, dopo prove sciaccianti: sono i vicini di casa. Incredibile!!! Non sono stranieri, rumeni, albanesi, arabi, polacchi... ma padani d.o.c. che più d.o.c. di così non si può!!!!! Avranno sicuramente avuto le loro ragioni per sgozzare un bambino di due anni. Certamente! Non si fare rumore; un bambino di due non può e non deve fare rumore. Esatto! Bene! Quando si va a dormire non si deve dormire, quando si va al bagno non si deve cagare, quando si ha fame non si deve mangiare. Perchè? Tutto questo fa rumore e dà fastidio al vicinato.
Ma come cavolo ragionano questi stupidi italiani?!?!
Parlano loro che hanno esportato la mafia all'estero. Hanno fatti lager in Libia, in Slovenia. Hanno usato i gas per sopprimere la resistenza in etiopia ed eritrea ed hanno sterminato chi non avesse le caratteristiche morali dell'italiano. Hanno fiannziato regimi militari in Somalia. Hanno dimezzato la popolazione greca per fame durante la loro occupazione.
Hanno ammazzato giudici e non li hanno protetti quando indagavano su criminali pericolosi; hanno inquisito i magistrati che hanno indagato sulla corruzione dilagante.
La Chiesa italiana ha aiutato migliaia tra criminali fascisti e nazisti a scappare in regie dorate in Brasile ed in Argentina.
La sola Camorra in venti anni ha fatto più morti di quanti ne fatto i terrosti rossi e neri, servizi segreti deviati, le stragi di Ustica e della stazione di Bologna ecc.
Appena un criminale va in galere lo rilasciano libero tra permessi, indulti. Se un'azienda o una banca distruggono o rubano i risparmi di azionisti o dei loro clienti, invece di aumentare le pene, depenalizzano il reato di falso il bilancio o riducano i termini per la prescrizione. Se un politico è in difficoltà, fanno le leggi per salvarlo dal disastro oppure assume un mafioso come stalliere per essere protetto dai poteri occulti.
Poi se c'è uno straniero che ruba o che falsifica un documento o che organizza una truffa, gli italiano sono i primi che organizzano le ronde per difendere i propri cittadini.
Adesso basta non voglio più parlare di questa razza, sono stufo e non voglio vedere un italiano per i prossimi venti anni."
Ho cercato di farvi ridere o forse vi ho fatto riflettere. Magari ho offeso il vostro orgoglio nazionalistico. Avrei potuto raccontare altri fatti veri, ma mi sono fermato.
Io amo il paese più di ogni altra cosa e vorrei che sia famoso nel mondo per altri motivi.
Ma non vi nascondo che mi vergono di essere italiano.
Voglio solo mandare la mia solidarietà ad un padre che, come me, aveva una moglie incinta, e un bambino di due anni, con la stessa età di mia figlia. Dobbiamo impegnarci a difendere l'infanzia.
Caro Youssef ti hanno trascurato i mass-media, ma il mio cuore è e sarà sempre vicino al tuo.
Rebecchi Lorenzo

3 Comments:

Anonymous Marco D'Acri said...

Toccante, a tratti spigoloso, ma il messaggio arriva chiaro. Mi hai fatto riflettere.

12/1/07 12:36  
Blogger Pierpaolo Laurenti said...

Concordo pienamente sul pensiero di Lorenzo!

12/1/07 18:10  
Blogger Rebecchi Lorenzo said...

Sono lusingato dei vostri apprezzzamenti.
Insisto sul fatto che dobbiamo impegnarci di più nella tutela dell'infanzia.
E' questo uno dei tanti segnali che volevo dare nel post.
Ho un piccolo progetto e ve ne parlerò al congresso.
Spero nella volontà e nell'entusiasmo di molti di voi, per un mondo migliore di tanti giovani e meno giovani.

12/1/07 18:31  

Posta un commento

<< Home