31.12.06

Eterno riposo con la coscienza pulita

Il povero Welby ha scosso il mondo politico e la società civile. Un uomo che ormai sopravviveva solo grazie all'utilizzo delle macchine e che viveva la sua situazione come un patibolo. Ha chiesto solo di poter finire la sua esistenza in maniera decisamente coraggiosa e con grande dignità. Ha sofferto e merita il nostro rispetto perchè non riusciva a vivere in quel modo drammatico. Penso alla sua famiglia e alla tremenda tristezza che girava nell'ambiente casalingo nel vedere una persona che dava l'aspetto di una larva e non di un essere umano.
In questa sede volevo criticare però il comportamento a dir poco vergognoso del Vicariato di Roma che ha rifiutato di effettuare i funerali.
Non discuto la loro posizione che tra l'altro è ben nota. Non voglio schierarmi a favore o contro l'eutanasia, perchè sono situazioni personali in cui ogni persona è libera di scegliere cosa fare della propria vita e non mi sento di dire cosa altri dovrebbero fare.
Forse la libertà di coscienza è la soluzione migliore ma non posso tollerare il comportamento di pezzi dell'istituzioni ecclesiastiche verso una persona che loro definiscono un peccatore.
Proprio la Chiesa che ha gravi peccati da farsi perdonare. Alcuni storici hanno stabilito, in base a loro ricerche, che sono morti addirittura ben 9.000.000 persone durante l'Inquisizione.
Nel corso della storia Papi, Vescovi ed altre autorità ecclesiastiche hanno disseminato odio, rancori, pregiudizi. Hanno difeso grandi criminali e li hanno aiutati a scappare. Hanno incentivato ed avallato guerre contro pseudo nemici di Cristo, anche se dietro si nacondevano, in realtà, lotte di potere e conquiste di patrimoni economici. Hanno diffuso corruzione e giustificato conquiste illegittime del potere politico per sè o per altri politici "amici".
Adesso solo perchè una persona è andata contro i principi cristiani, deve essere emarginata e umiliata in questo modo, senza concedere i dovuti onori. Questo è una vergogna. Proprio la Chiesa che divulga il perdono dei peccati, che cerca di diffondere l'idea dell'amnistia o dell'indulto per i carcerati, adesso nega una semplice funzione religiosa al povero Welby che nella vita ha avuto una condotta regolare senza eccessi, vizi e senza commettere gravi peccati.
In altri casi gli ecclesistici non si sono vergognati a celebrare le attività di culto a favore di soggetti che nel corso della vita hanno commesso azioni molto più malvage, sia in come numero che come valore criminoso. Ciò è avvenuto senza che la Chiesa non ne fosse a conoscenza.
Credo che per Welby sarebbe un secondo schiaffo alla sua reputazione. L'unica cosa che posso dire a Welby, adesso che non ce più, è di fare un buon riposo e di non dare peso al fatto della negazione dei funerali, perchè sulla terra sono rimaste delle persone che, quando se ne andranno nell'altro mondo, avranno la coscienza molto sporca della sua.
Rebecchi Lorenzo

2 Comments:

Anonymous Marco D'Acri said...

Se la scelta umana può essere discussa, non credo sia giusto interferire sulle questioni dogmatiche della Chiesa. Chiediamo libera Chiesa in libero Stato. Applichiamolo anche quando si discute di temi dottrinali. O almeno questa è la mia opinione. Per l'analisi storica posso condividere alcuni passaggi ma la Chiesa è una realtà plurale, che oltre a chi ha difeso criminali ha avuto al suo interno anche dei veri martiri moderni come Don Morosini e padre Colbe, per fare due esempi sempre meno ricordati da chi vuole dare della Chiesa una sola immagine. Non voglio difendere per forza la Chiesa, vorrei che nei nostri giudizi fossimo sereni e non spinti da impeti del momento.

2/1/07 14:41  
Anonymous Marco D'Acri said...

Rileggendo il mio commento noto di non aver recepito il tuo pensiero, Lorenzo. Devo dire che anche a me la scelta del Vicariato di Roma ha lasciato tanta amarezza. Credo comunque che sulla questione abbia influito la decisione del medico amico di Welby di staccare la spina proprio nei giorni antecedenti il Natale. Alla vigilia della festa della vita e in provocazione rispetto al "santificare le feste". Credo conti anche quello. Ribadisco comunque che ho provato sconforto per quella "punizione", ai miei occhi troppo dura.

2/1/07 22:25  

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