10.12.06

Cuba ai cubani

Il 3 dicembre si è festeggiato a Cuba il 60° anniversario dell'inizio della rivoluzione. Esattamente si festeggiava non il trionfo della guerra castrista contro il governo militare, bensì l'inizio delle operazioni con cui l'armata rossa cubana con un gruppo di soli 89 uomini usciva dalle foreste e dalle colline ben organizzata per cacciare la giunta di Battista.
Sessanta anni prima cominciava la battaglia per portare a compimento la rivoluzione e infatti un mese dopo il governo corrotto del generale Batista verrà sconfitto.
Non ho interesse ad addentrarmi sul tema dei motivi validi o no che portò all'isolamento economico del paese, nè tanto meno esporre le giustificazioni economiche e sociali che portarono alla rivolta contro un potere fascista e sostenuto dagli USA.
Non ho alcuna intenzione di dilungarmi sulla legittimità popolare e politica della vittoria di Castro, proprio quando allora molti si complimentavano per il successo della Rivolucion e presero come esempio il sistema politico nato dall'insurrezione comunista.
Con questo spazio vorrei solo ricordare alcuni dati di fatto che possono aiutare ad analizzare il fenomeno castrista ed a dare un giudizio sereno su quello che sono le conseguenze reali della politica dell'isola caraibica.
L'organizzazione non governativa internazionale "Freedom House" che studia e inquadra i fenomeni dittatoriali, rilascia consulenze e rapporti alle Nazioni Unite sullo stato di diritto dei diversi paesi del mondo.
Stila una classifica usando come criteri lo stato di riconoscimento e di sviluppo dei diritti umani.
Bene Cuba ha il voto peggiore insieme a Corea del Nord, Turkmenistan, Myanmar(Birmania), Bielorussia.
E' la peggior dittatura del mondo insieme ad altri paesi.
L'opposizione è cancellata.
Nell'elezioni presidenziali del 2003 Castro ha ottenuto il 100% dei voto.Il fratello è il vicepresidente. Quindi più che una rivoluzione, è nata una nuova dinastia.
La libertà di stampa è annullata. I mass-media parlano solo del leader maximo, glorifiano il regime, esaltano continuamente la propaganda del capo della nazione e nascondono la verità.
La popolazione è molto povera, l'industria è in profonda crisi, ciò dovuto anche per colpa dell'embargo.
I cubani in media vivono con 10 dollari al mese.
La prostituzione è molto alta. Molte giovani donne sono alla ricerca del turista giusto per andarsene.
Molti giovani cercano di scappare e trovano ogni stratagemma per uscire dal paese, nonostante le norme severissime che impongono di non uscire dai confini e i controlli pesanti della polizia.
Non c'è futuro per giovani come noi.
Addirittura una figlia del lider maximo è scappata in Norvegia perchè è a conoscenza delle atrocità che subisce il suo popolo.
Alcuni anni fa, fu pubblicata una notizia in cui si afferma che Castro è titolare di alcuni conti correnti in Svizzera in cui sono depositati miliardi di dollari.
Non stenterei a credere a questa informazione.
Ciò dimostra che ogni dittatura che occulta i diritti umani non può esistere per lo sviluppo e per il benessere del popolo; ma un'altra e più grave condanna va rivolta a chi stabilisce le norme, i propri limiti e le relative sanzioni, con la consapevolezza dell'impunità in caso di violazione da parte del apparato governativo.
Un uomo, che si sente legittimato per aver ottenuto la rivoluzione, si appropria delle ricchezze del paese e lascia i concittadini alla fame, deve essere condannato assolutamente perchè usurpa dei fondi economici che sono di proprietà pubblica.
Quel denaro è dei cittadini e poteva, anzi doveva, essere utilizzati per programmi per lo sviluppo economico e civile del Paese.
Spero al più presto che la fase politica del dopo-Castro porti ad un'apertura di Cuba ai diritti umani e al mondo per il bene dell'umunità.
E per il bene dei cubani.
Rebecchi Lorenzo

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Hasta la victoria!

17/12/06 22:17  

Posta un commento

<< Home